IL MONTE CAIO
LA GEOGRAFIA
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| La vetta del monte Caio vista dal sentiero che da Schia porta a San Matteo, denominato "dragolare". |
Il Monte Caio è senza dubbio uno dei più rilevanti massicci montuosi ed è stato più volte definito il più bello fra tutti i monti dell'Appennino Parmense, ricco di boschi, fontane, di cui, la più importante è la fonte storica che scaturisce sotto l'eremo di San Matteo e si raccoglie in un tronco d'albero.
Ha grandi pascoli, prati e praticelli dovunque, coperti di fiori e piante medicinali molto ricercate dagli erboristi.
Ha spunti panoramici di rara e meravigliosa bellezza.
A quota 1430 mt. si trova poi un piccolo laghetto profondo appena 40 cm, alimentato
da una sorgente sotterranea ricca di fascino. Esso si caratterizza per la presenza
di valli e vallette, incise da rii e torrenti; due si originano dalle sue pendici:
la Val Bardea che nasce in prossimità del Lago delle Ore e si sviluppa
verso Est raggiungendo il torrente Enza in località Ranzano;
la Val Parmossa che prende origine dal lago del Pian della Giara (località
nei pressi di Schia), sviluppandosi verso Nord-Ovest fino a raggiungere il torrente
Parma in località Pastorello.
I contorni sono inoltre definiti dalla Val Parma
verso nord-ovest, dalla Val Bratica verso sud-ovest, dalla Val Cedra
verso sud e dalla Val d'Enza verso est.
L'area del massiccio del Caio si presenta geologicamente omogenea, si caratterizza, infatti, per la quasi esclusiva presenza del Flysch del Monte Caio, il Monte si compone inoltre di numerose cime e crinali che si irradiano dalla vetta principale (punta F.Bocchialini mt. 1584):
In questa area è racchiuso un ambito di notevole interesse
naturalistico, sia per la fauna, sia per l'eccezionale presenza di specie floristiche
di natura prettamente alpina.
Si presume siano i resti della migrazione vegetazionale verso sud verificatasi
durante l'ultima glaciazione, terminata circa 10000 anni fa, a causa del progressivo
irrigidimento del clima e dell'avanzamento delle fonti glaciali fino alla fascia
ora occupata dalle colline moreniche che racchiudono, verso la pianura, i grandi
laghi lombardi.
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MATTEO!!